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Controllo delle scaffalature: garantire la sicurezza sul lavoro ed evitare sanzioni
La responsabilità va oltre i processi efficienti: la sicurezza sul lavoro è indispensabile per le aziende. Soprattutto in contesti aziendali dinamici, come la logistica, le sistemi di scaffalatura devono essere controllate regolarmente. Questo non è solo consigliabile, ma obbligatorio per legge in Germania e in molti Paesi europei. “Un’ispezione delle scaffalature secondo le normative vigenti DIN EN 15635 e DGUV 208-61 garantisce il rispetto delle disposizioni di legge del rispettivo Paese”, spiega Jürgen Effner, amministratore delegato di TOPREGAL GmbH, aggiungendo: “Chi non ottiene almeno una volta all’anno la certificazione di sicurezza dei propri sistemi di scaffalatura da parte di un ispettore qualificato rischia multe elevate e mette a rischio la salute dei propri dipendenti”. Secondo la DIN EN 15635, tutte le scaffalature utilizzate a fini commerciali devono essere controllate regolarmente. Rientrano in questa categoria, tra gli altri, tutti i magazzini con impianti di scaffalatura, le scaffalature su cui vengono depositati strumenti di lavoro o materiali, così come quelle utilizzate nei punti vendita o in agricoltura.
Con quale frequenza deve essere effettuato il controllo?
Un’ispezione delle scaffalature si compone di due parti: un controllo visivo settimanale e un’ispezione annuale da parte di un esperto. Il primo viene effettuato, secondo la DIN EN 15635, da un addetto interno qualificato. Ogni scaffalatura viene controllata e vengono annotati criteri quali stato, sicurezza e carico dei campi. La seconda forma di controllo necessaria è l’ispezione annuale delle scaffalature. “Questa può essere effettuata esclusivamente da un ispettore qualificato che disponga di una attestato di qualificazione”, spiega Effner. “Ad esempio, gli ispettori TOPREGAL sono formati e certificati secondo la DIN EN 15635 e sono quindi qualificati per eseguire questo controllo.” Dal punto di vista dei contenuti, essa si differenzia dal controllo settimanale e deve essere effettuata almeno ogni dodici mesi. Non è quindi sufficiente eseguire solo uno dei due controlli, poiché entrambi analizzano fattori e criteri differenti. L’ispezione annuale verifica, tra le altre cose, il corretto montaggio e caricamento delle scaffalature, il corretto posizionamento delle etichette necessarie e controlla eventuali danni come deformazioni, crepe o rotture. Se un imprenditore omette l’ispezione annuale secondo la DIN EN 15635, ciò può comportare violazioni delle norme di sicurezza sul lavoro, multe e, in caso di incidenti con feriti o decessi, conseguenze penali.
Classificazione dei livelli di rischio
Se durante le ispezioni vengono rilevati errori o danni, questi vengono suddivisi in diversi livelli di rischio. Il livello verde indica che la scaffalatura non presenta difetti rilevanti per la sicurezza. Potrebbero trattarsi, ad esempio, di danni alla vernice. Se una scaffalatura riceve il livello di rischio arancione, sono presenti lievi difetti che devono essere segnalati e costantemente monitorati o riparati. Potrebbero essere, ad esempio, perni di sicurezza mancanti o un elemento di protezione antiurto danneggiato. Se invece la classificazione è rossa, la scaffalatura deve essere immediatamente alleggerita fino alla riparazione dei danni. Se non vengono rilevati difetti rilevanti per la sicurezza, alla fine viene applicata una targhetta di controllo. “Con noi, le aziende ricevono l’intera ispezione delle scaffalature comprensiva di targhetta e di un rapporto dettagliato documentato”, sottolinea Effner. In questo modo, l’azienda dispone di una prova dell’avvenuto controllo e di una conferma visibile che la scaffalatura è conforme alle normative e sicura. In questo modo, le aziende creano una base affidabile per processi di lavoro sicuri e per la sicurezza operativa a lungo termine nel magazzino.